La questione di Cipro in un documento inedito: la commissione per il pagamento del tributo tra Venezia e il Cairo nel 1490

Autori

  • Michele Argentini

Parole chiave:

XV secolo, repubblica di Venezia, regno di Cipro, Alvise de’ Piero, sultano Qā’itbāy, Mamelucchi

Abstract

Nel 1489, l’ambasciatore veneziano Pietro Diedo fu inviato al Cairo per negoziare con il sultano Qāʾitbāy l’annessione del Regno di Cipro alla Repubblica di Venezia. Il sultano pose come condizione il riconoscimento della sovranità del Sultanato sull’isola e il mantenimento del tributo annuale versato dai re Lusignano. Venezia dovette anche saldare due rate arretrate del tributo: dei 16.000 ducati pattuiti, 10.000 ducati vennero pagati in loco; quanto ai rimanenti 6.000, il sultano li richiese da Venezia sotto forma di pellicce e tessuti. L’incarico di portare in Egitto tali beni venne affidato ad Alvise de’ Piero, notaio ducale. In questo articolo si illustra la commissione, sinora inedita, datagli dal Collegio e la relativa questione del pagamento del tributo, le quali mostrano l’interesse manifestato dai consigli di governo veneziani nel giungere senza complicazioni a una soluzione per ufficializzare l’annessione dell’isola.

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Pubblicato

09.07.2025

Fascicolo

Sezione

Articoli