Les Orfèvres de Sant’Aponal et de Santa Croce de Venise au XVII e siècle: dynamiques économiques entre centre et périphérie
Parole chiave:
Artigiani, popolo, lavoro, orefici, lavoro abusivo, corporazioni, periferie, laboratori, carriera, immigrazione, delegazione, lavoro in casa, indipendenti, centro, Rialto, statistiche, percorsi di vita, apprendistatoAbstract
Lo studio degli orafi insediati in due parrocchie di Venezia, l’una centrale e l’altra periferica, Sant’Aponal e Santa Croce, evidenzia dinamiche interessanti. Osserviamo infatti che nel Seicento le strutture produttive tendono a separarsi da quelle commerciali, tradizionalmente insediate intorno a Rialto. Alla fine del Seicento, gli orafi si insediano in massa nella parrocchia periferica di Santa Croce e vi lavorano, sia in casa che in laboratorio. Si tratta di uomini nuovi, senza antenati nella professione, e molti di loro sono immigrati di recente. Formati in fretta, praticano un’oreficeria generalista guidati e supervisionati da membri delle grandi dinastie dell’oreficeria veneziana. Molti di loro lavorano in nero, senza esser iscritti alla corporazione. La loro carriera è movimentata. Questo modo di operare disegna una nuova tendenza dell’attività artigianale a Venezia, nel penultimo secolo della Repubblica, e apre la strada al periodo preindustriale.