Una scheda d’archivio trevigiana per la storia dello Studio di Padova (1374)

Autori

  • Giampaolo Cagnin
  • Donato Gallo

Parole chiave:

Nicoletto d’Alessio, Rantolfo Guido d’Alessio, Università di Padova, sec. XIV, rettore degli studenti giuristi citramontani, Treviso, convento di San Nicolò

Abstract

Un documento notarile risalente al 1 settembre 1374 (edito in appendice al saggio) consente di fare luce sia su uomini e vicende avvenute a Treviso (Pietro da Piombino notaio, la commissarìa del Domenico da Monigo giudice) sia su personaggi attivi negli ambienti universitari di Padova (Pietro da Montecastello da Alessandria, docente di notarìa; Francesco del fu Giovanni, bidello e notaio). In esso sia fa riferimento a una sentenza civile del 28 gennaio precedente che aveva condannato Pietro da Montecastello, come fideiussore di Pietro da Piombino, poi deceduto, a pagare una somma a Niccolò detto Zucchetto, cartolaio di Padova. La sentenza era stata emessa da Rantolfo d’Alessio, licenziato in arti e in diritto civile, come rettore della universitas degli studenti citramontani dello Studio di Padova, presumibilmente per un anno da primavera/estate del 1373 in avanti. Questa notizia inedita permette di recuperare un elemento sinora ignoto al profilo di Rantolfo, figlio di Nicoletto d’Alessio da Capodistria (il celebre notaio letterato e cronista attivo nella corte dei Carraresi signori di Padova), nato presumibilmente attorno al 1348-50, chierico e canonico di Aquileia (1369), morto lontano da Padova, forse in giugno o luglio del 1374 ad Avignone o nelle vicinanze.

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Pubblicato

12.06.2024 — Aggiornato il 02.07.2024

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Fascicolo

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