Femmes de Venise et Chioggia: mutations sociales et salines au XIVe siècle. Matériaux pour une histoire

Autori

  • Jean-Claude Hocquet

Parole chiave:

Saline, Venezia, Chioggia, lavoro femminile, proprietà di saline, gestione di saline, guerra di Chioggia

Abstract

Alla fine del Medioevo, la proprietà delle saline era ripartita tra l’aristocrazia veneziana, laica o monastica, e la borghesia di Chioggia, che affidava il lavoro ai mezzadri. L’articolo distingue tra proprietà permanente e possesso temporaneo dello stesso bene. Le donne non erano escluse da questi diversi status, come testimoniano i testamenti e soprattutto le doti di cui le mogli conservavano la proprietà. Le donne erano infatti proprietarie, semplici possessori o gestori. Poiché il lavoro era duro e difficile, erano rare quelle che coltivavano le saline e trasportavano il sale raccolto. In qualità di possessori, dovevano attendere la morte del marito e la vedovanza per ereditare i suoi diritti. Il doppio assedio di Chioggia durante la guerra causò la distruzione di numerose saline e, durante la loro ricostruzione, molte vedove incapaci di pagare i costi di restauro cedettero i loro diritti a uomini ricchi che rafforzarono così la loro fortuna e concentrarono il possesso di ciò che costituiva la ricchezza di Chioggia.

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Pubblicato

30.01.2026

Fascicolo

Sezione

Articoli